In Ecuador il vero virus è la corruzione

Carmen è una ragazza di 35 anni che vive con i suoi due figli nella periferia Sud di Guayaquil, città di più di tre 3 milioni di abitanti sulla costa del Pacifico. Ci racconta che da quando è iniziata la crisi economico-sanitaria causata dal covid-19, sono aumentati notevolmente i casi di corruzione. Negli ultimi giorni il ministerio Fiscal (procura generale) ha attivato oltre 14 operazioni di indagine in 10 città del paese, per reati legati all’acquisto, da parte dei funzionari pubblici, di prodotti sanitari e alimentari. Secondo la procuratora generale, Diana Salazar, “Ecuador sta facendo fronte non solo a una pandemia sanitaria, ma anche alla pandemia della corruzione”.

Come state affrontando questo periodo ?

Come già sapete anche qui viviamo ormai da vari mesi chiusi in casa, il “toque de queda” (coprifuoco) inizia alle due del pomeriggio e finisce alle cinque di mattina, usciamo solo per il necessario, poco a poco stanno riaprendo i negozi vicino casa e per quanto riguarda il cibo grazie a Dio non mi manca niente.

In linea generale ci sono molte persone soprattutto al sud della città che non rispettano le regole e continuano a uscire non per lavorare ma per fare vita sociale, pur sapendo che è la parte della città più colpita dal virus, e questo mi sembra il fatto più ironico della vicenda.

Quali prospettive per il tuo futuro?

Prima della crisi stavo lavorando in un progetto di promozione culturale della mia città. Ho creato una guida gratuita online che è possibile scaricare da qualunque persona interessata, direttamente dalla mia pagina personale sulla piattaforma Instagram.

Metto a disposizione dell’utente due opzioni, scaricare la guida e andare in giro per la città in autonomia oppure accompagno direttamente il viaggiatore con un city tour personale. Spero che superato questo brutto momento si riattivi di nuovo l’attività turistica e si cominci a lavorare. Per ora pubblico foto di Guayaquil e altre luoghi turistici dell’Ecuador.

In che modo il governo sta aiutando il popolo a fronteggiare la crisi?

Per le classi sociali più basse è stato previsto un contributo di 60 dollari al mese, che va ritirato personalmente presso gli sportelli delle banche, creando affollamenti, lunghissime code, con alto rischio di essere contagiati. Stanno anche consegnando delle ceste con prodotti alimentari e fanno prove rapide per il virus a domicilio.

I politici vogliono portare avanti il paese, ma il problema reale è che si sta vedendo troppa corruzione. I funzionari pubblici comprano mascherine al costo di 3 dollari ognuna ma nei contratti dichiarano 12 dollari, intascandosi di fatto 9 dollari su ogni mascherina comprata; lo stesso è accaduto anche per l’acquisto delle bare. Il vicepresidente ha dato ordine che gli acquisti pubblici di beni vengano fatti in diretta e qualunque persona potrà monitorare la correttezza dei prezzi e le procedure di acquisto pubblico. Si è saputo che la città di Guayaquil ha ricevuto del denaro raccolto da organizzazioni internazionali, ma non si sa dov’è questo denaro nè per cosa sia stato utilizzato, dato che non ci sono stati miglioramenti.

Quello che sicuramente imporranno nelle prossime settimana sarà che ogni cittadino ecuatoriano verserà allo Stato una percentuale del suo stipendo mensile, in base alla quantità di denaro percepita, per cercare di risollevare l’economia. Questo provvediemento ci fa chiedere : dov’è finito il denaro donato dalle organizzazioni internazionali? Non è chiaro, dato che stanno ancora utilizando il denaro del fondo che creò il governo precedente, chiedendo dei prestiti e lasciandoci indebitati fino al collo.

Questo governo ha richiesto un ulteriore prestito per poter gestire la situazione di crisi causata del virus, ma in realtà il vero problema che andrebbe combattuto con determinazione non è il covid-19, quanto piuttosto la corruzione, vera rovina del nostro paese.

L’unico politico che sta facendo qualcosa è il vicepresidente Otto Sonnenholzner, tra i pochi a rispettare le regole e ad agire nell’interesse del paese. La gente lo accusa di star facendo campagna elettorale, perchè il prossimo anno ci saranno le elezioni politiche, però non mi interessa se lo stia facendo o meno, di fatto è l’unico che sta visitando gli ospedali, i quartieri più poveri della città di Guayaquil e grazie a lui si stanno scoprendo gli acquisti fraudolenti che cercano di fare gli altri rappresentanti del governo.

Di Armando Oricchio

Un pensiero su “In Ecuador il vero virus è la corruzione

  1. Purtroppo la corruzione è un male che colpisce praticamente tutti i paesi del mondo, indipendentemente dalle loro strutture socio -economiche o giuridiche. Tuttavia, nei paesi del sud america soprattutto, gli effetti devastanti ricadono sulla maggior parte della popolazione, che già si confronta quotidianamente con difficili condizioni di vita. L’ ingordigia di pochi, ancora una volta, danneggia quasi tutti gli altri. Che indignazione.

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