Un nuovo inizio

I nostri più sinceri auguri per il fine mandato al Presidente Mattarella che ha servito il nostro paese con devozione per 7 lunghi anni.

Detto questo, vorremmo oggi invitare la classe politica a riflettere attentamente sul successore che andrà a ricoprire una carica così importante.

Chiediamo a tutti i partiti, da quelli di destra a quelli sinistra, di non scegliere il “disonorevole” Sig. Berlusconi dato il suo coinvolgimento diretto e indiretto in crimini di Stato, tra cui attentati organizzati da esponenti della mafia, evasione fiscale e atti sessuali con una minorenne.

Suggeriamo alla maggioranza in Parlamento di non eleggere l’attuale Presidente del Consiglio Mario Draghi come Presidente della Repubblica, in quanto non rispecchia i valori di devozione e amore per il popolo italiano che ogni rappresentante dovrebbe avere.

Draghi è per noi una figura integra e sicuramente seria e autorevole, ma non adatta a ricoprire cariche pubbliche al di fuori della finanza e dell’economia, come precedentemente ha fatto nei suoi incarichi di Governatore della Banca d’Italia e al ministero del Tesoro.

Non ci dilunghiamo ora a descrivere il suo coinvolgimento nell’affossamento finanziario della Grecia nel 2015, quando era Presidente della BCE.

Basti dire che, come Premier, ha già dimostrato in poco tempo che non è interessato al bene del suo popolo, o almeno non al popolo che non arriva a fine mese: basti considerare ciò che è successo nell’ultima manovra finanziaria su aliquote e detrazioni che garantiscono il risparmio maggiore a chi ha un imponibile per i redditi medio-alti. Ma non solo, un altro esempio è la riforma del catasto a favore delle grandi proprietà immobiliari, l’eliminazione dell’Irap, e l’introduzione di una flat tax per i redditi alti per ridurre, a detta loro, la competizione coi paradisi fiscali.

Tutto questo per avere una standing ovation ai banchetti organizzati da Confindustria.

Inoltre, secondo noi, si sarebbero potute prendere molte più decisioni in tema ambientale, vista l’attuale emergenza climatica; ma affronteremo questo tema in modo specifico prossimamente.

Non vogliamo di certo come Capo dello Stato l’onorevole Pier Ferdinando Casini che cambiava casacca a seconda del governo del momento: ha appoggiato Berlusconi, Renzi, Gentiloni e infine Monti.

Uomo di centro destra fino all’osso, moderato, non ha mai nascosto il suo conservatorismo su tantissimi temi cruciali necessari per far progredire l’Italia come paese: ne sono un esempio l’opposizione ai matrimoni di persone omosessuali e l’opposizione alla riduzione della partecipazione italiana alle missioni di guerra all’estero.

Vogliamo un Presidente (possibilmente donna) che sia veramente super partes, progressista, e che si curi davvero del bene nazionale.

Abbiamo bisogno di qualcuno, o qualcuna, che ci indichi la via d’uscita da una crisi profonda di sfiducia nei confronti della cosa pubblica e, soprattutto, nei suoi rappresentanti.

I volontari di Voci in Transito

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