Resoconto di una tragedia.

Ad ogni inizio anno si fa un bilancio di ciò che è successo in quello appena trascorso, le persone stilano liste di nuovi propositi e si scambiano auguri per un anno migliore.

Noi che siamo persone “positive”, divulgatori di “ottimismo”, vogliamo ripercorrere alcuni singolari eventi che hanno caratterizzato il 2021, per capire quali insegnamenti importanti ha tramandato.

L’anno appena passato potrà essere ricordato come l’inizio dell’evidenza del disastro climatico a cui andiamo incontro. O almeno questa è la nostra opinione.

Mi spiego:

i mutamenti del clima della Terra avvengono lentamente nel tempo, nel giro di anni o secoli. Le condizioni climatiche peggiorano in modo lento e progressivo, ma nello scorso anno, il 2021, c’è stata una concentrazione di disastri provocati dal riscaldamento della Terra secondo noi degna di nota. Ci si rende ora veramente conto che siamo davanti ad un pericolo ben peggiore del Covid-19.

Noi ne trattiamo da diverso tempo appunto perché crediamo sia l’emergenza numero uno che l’umanità si trova ad affrontare, o che dovrebbe affrontare.

La nostra coesistenza con la Natura si fa più complicata più si va avanti con gli anni, e anche il 2021 si è chiuso con diversi eventi meteorologici estremi, ma ancora, purtroppo, si fa troppo poco per arginarli.

A novembre si è tenuta la Conferenza sul clima Cop26, dove sono stati presi accordi senza precedenti sulla salvaguardia delle foreste, la conservazione della biodiversità e la riduzione dell’uso dei combustibili fossili. Sfortunatamente però, il clima cambia più velocemente degli accordi tra governanti, e questo è un dato di fatto.

Ricorderemo quest’anno per gli eventi eccezionali che hanno colpito Canada e Stati Uniti con ondate di calore, siccità, cicloni e ondate di freddo come quella che si è verificata in Texas lo scorso Febbraio. Ricorderemo quest’anno per le invasioni di locuste che hanno colpito il Kenya e altre parti dell’Africa orientale in cui hanno distrutto raccolti e pascoli.

E sempre in tema Africa, a dicembre si sono verificate pesanti inondazioni in Sud Sudan dove, secondo Medici Senza Frontiere, almeno 600.000 persone sono rimaste senza casa, cibo e acqua pulita.

Inondazioni catastrofiche hanno ucciso più di 300 persone nella provincia di Henan, nella Cina centrale, quando la pioggia che sarebbe dovuta cadere un anno si è concentrata in soli tre giorni.

Nel nostro continente, sempre a luglio, 240 persone sono morte a causa delle piogge torrenziali che hanno colpito l’Europa occidentale; secondo gli esperti con i cambiamenti climatici fenomeni di questo tipo diventeranno sempre più frequenti e intensi.

In Francia all’inizio di aprile 2021 un’ondata di freddo ha colpito gran parte della regione centrale causando ingenti perdite agricole, con oltre l’80% dei raccolti devastati. Questo fenomeno è stato, ufficialmente, il più grande disastro che ha colpito l’agricoltura dall’inizio del XXI secolo nel paese.

IL 2021 sarà da tenere a mente anche per il numero e l’estensione degli incendi in tutto il mondo, in particolare quelli che hanno colpito Turchia, Grecia e Italia con 158 mila ettari di aree verdi andate in fumo.

Inoltre resterà nella memoria che nel 2021 la Groenlandia ha visto la sua prima pioggia: esattamente il 14 agosto è piovuto sul punto più alto della calotta glaciale, un evento atmosferico mai verificatosi dagli anni Ottanta, ossia da quando è iniziata la raccolta dati meteo della regione, ma secondo le simulazioni degli scienziati nemmeno prima.

I fenomeni elencati sono solo alcuni degli eventi estremi che si sono verificati lo scorso anno. Difficile descriverli tutti, resta il fatto che sono tutti allarmi di colore rosso fuoco che ci dà il mondo per dirci che è il momento di cambiare, è necessario ridurre i gas serra e mettere fine alla logica capitalista del mercato se vogliamo salvaguardare la Terra su cui camminiamo.

I volontari di Voci in Transito

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