Propositi mancati

Il 2022 è stato l’anno più caldo di sempre in Italia con un numero maggiore di eventi estremi rispetto al passato.

Come possiamo rimanere indifferenti a tutto questo?

Serve una svolta che ancora non si vede.

Per i posteri:

il mondo del 2023 è ancora oppresso dall’inquinamento di ogni strato della materia e non solo ma abbiamo bene in mente che continuando così andiamo incontro ad una fine certa.

Siamo pervasi dalle guerre insensate in tutto il mondo non solo l’Ucraina, essendo noi come genere, come umanità regrediti ad uno stato più animale e più aggressivo che lascia poco spazio al dialogo e alla diplomazia.

Alla soglia del 2023 su questa terra i potenti e i ricchi mantengono in vita un sistema che fa in modo che le disuguaglianze sociali restino irreversibili e i nostri rappresentanti politici che dovrebbero svolgere mestiere d’onore per il popolo, lavorano invece per pochi prediletti, come per esempio le lobby energetiche.

Un mondo in cui nonostante tutti i problemi legati ai combustibili fossili non si prendono seriamente in considerazione energie alternative sicure (non il nucleare) meno inquinanti.

I problemi legati ai cambiamenti climatici diventano ogni anno sempre più gravi. E’ il momento di un cambiamento e perchè si verifichi, dobbiamo smettere di accettare a testa china ogni ingiustizia ed occuparci finalmente di un benessere di gruppo, comune.

Dobbiamo scardinare l’idea di individualismo che ci ha rinchiusi in una dimensione temporale e spaziale di finzione e vicinanza presupponendo che quello che succede lontano non ci riguardi.

Noi stiamo bene se gli altri umani stanno bene. E insieme agli esseri umani devono star bene gli alberi, i fiori, i sassi, le montagne e il cielo.

Se non iniziamo a pensare con questo paradigma siamo destinati all’estinzione o quasi, per quello che sta succedendo a livello climatico, per quello che la gente, politici compresi fan finta di niente e di non vedere. Viviamo in una società cieca rispetto la questione ambientale, un allarme rosso che ancora viene ignorato e i responsabili sono numerosi.

I volontari di Voci in Transito.

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